In Sardegna un nuovo impianto fotovoltaico con zavorre modulari

Prosegue lo sviluppo di soluzioni innovative e ad alto valore tecnologico per il settore delle energie rinnovabili. L'ultimo traguardo è rappresentato dalla realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico in Sardegna, un progetto all'avanguardia ingegneristica installato su una copertura industriale e progettato utilizzando un sistema di zavorre modulari in HDPE ad alta versatilità.

La scelta dei componenti è stata guidata dalla necessità di coniugare una rapidità di posa con la massima sicurezza strutturale, rispondendo in modo efficiente alle sfide climatiche e logistiche tipiche del territorio sardo.

L’impianto è stato configurato con un orientamento Est-Ovest e un’inclinazione fissa a 15°. Questa geometria installativa si rivela una soluzione particolarmente efficace per ottimizzare la distribuzione della produzione energetica nell’arco della giornata, migliorando allo stesso tempo la densità di installazione dei moduli fotovoltaici sulle coperture piane e massimizzando la potenza specifica dell'area disponibile.


Sistema zavorrato leggero, modulare e resistente

La vera innovazione del progetto risiede nella struttura di supporto. Il sistema utilizza infatti zavorre in HDPE (polietilene ad alta densità), un tecnopolimero di ultima generazione ampiamente apprezzato nel settore per le sue caratteristiche chimico-fisiche:

  • Elevata resistenza meccanica: capace di assorbire i carichi statici e dinamici impressi dall'azione del vento.
  • Durabilità agli agenti atmosferici: ottima resistenza ai raggi UV e alle escursioni termiche.
  • Totale resistenza alla corrosione: una caratteristica fondamentale per le installazioni in ambienti esposti come quelli costieri della Sardegna, dove la salinità e l'umidità accelerano il degrado delle strutture metalliche tradizionali, o in contesti industriali aggressivi.

Logistica di cantiere semplificata e abbattimento dei costi

Dal punto di vista strutturale, il sistema è composto da base e coperchio impilabili, con un peso a vuoto di soli 3 kg. Questo design intelligente è stato pensato specificamente per semplificare le operazioni di trasporto, movimentazione e stoccaggio in cantiere.

Per garantire la massima precisione ingegneristica, sono disponibili due varianti di capacità del serbatoio, zavorrabili in modo flessibile:

  • Versione Light: con capacità massima da 56 L
  • Versione Heavy: con capacità massima da 90 L

L’impilabilità geometrica degli elementi consente una significativa riduzione dell’incidenza dei costi di trasporto e della logistica di cantiere, ottimizzando gli spazi sia durante la spedizione che nelle aree di stoccaggio a terra. Inoltre, grazie al peso a vuoto estremamente contenuto, i componenti possono essere movimentati e trasportati manualmente dagli operatori direttamente sul tetto, senza la necessità di utilizzare gru, elevatori o mezzi di sollevamento dedicati. Questo non solo velocizza drasticamente le operazioni di installazione, ma riduce la complessità delle attività in copertura, azzerando i rischi di danneggiamento del manto impermeabile.

Questa spiccata modularità consente ai progettisti di adattare facilmente il livello di zavorramento (e quindi il peso a terra) alle specifiche esigenze del progetto, rispettando i vincoli emersi dalle verifiche strutturali della copertura e rispondendo puntualmente alle condizioni di vento previste dalla zona ventosa di calcolo.


Configurazione Est-Ovest a 15°: i vantaggi operativi

La scelta della configurazione Est-Ovest con inclinazione fissa a 15° rappresenta una soluzione impiantistica sempre più diffusa e strategica negli impianti fotovoltaici commerciali e industriali (C&I). I benefici di questo approccio includono:

  • Migliore sfruttamento della superficie: permette di saturare la copertura ottimizzando ogni metro quadro utile.
  • Riduzione delle ombre proprie: minimizzando la distanza tra le file di pannelli, si elimina il rischio di ombreggiamento reciproco anche nei mesi invernali.
  • Produzione energetica più uniforme: sposta i picchi di produzione verso la mattina e il pomeriggio, sposandosi perfettamente con il profilo di prelievo delle aziende e favorendo l'autoconsumo.
  • Ottimizzazione dei carichi sulla copertura: la disposizione a "schiena d'asino" riduce l'effetto vela, distribuendo le forze in modo più omogeneo sul solaio.
  • Maggiore efficienza complessiva: ideale per installazioni ad alta densità dove l'obiettivo è massimizzare la potenza totale dell'impianto.

La struttura fissa a 15° permette inoltre di mantenere un ottimo equilibrio tra resa energetica annuale, stabilità aerodinamica e rapidità di posa.


Flessibilità progettuale per il fotovoltaico industriale

Uno dei principali punti di forza del sistema risiede nella sua grande flessibilità progettuale. Le zavorre modulari in HDPE consentono infatti numerose configurazioni di installazione, adattandosi senza problemi a differenti taglie e tipologie di moduli fotovoltaici, a layout di copertura complessi (presenza di lucernari, evacuatori di fumo, impianti di ventilazione) e a severi requisiti strutturali.

Grazie alla combinazione sinergica tra leggerezza logistica, modularità applicativa e resistenza dei materiali, il sistema rappresenta la soluzione ideale per impianti fotovoltaici su coperture industriali, commerciali e logistiche. Garantisce alle aziende installatrici una sensibile riduzione dei tempi di cantiere e un'ottimizzazione delle successive operazioni di manutenzione ordinaria.

L’intervento di successo realizzato in Sardegna conferma ancora una volta l’importanza di scegliere sistemi di montaggio fotovoltaico affidabili, versatili e ingegnerizzati per offrire elevate prestazioni e massima sicurezza, anche nelle condizioni ambientali più impegnative del territorio.

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